Il Padiglione Italia di Milano

I prodotti fotocatalitici sono un’innovazione contemporanea e svolgono un ruolo importante per ridurre l’inquinamento grazie alla loro tecnologia, che gli consente di essere utilizzati in diversi casi: piastrelle, calcestruzzi, vernici e rivestimenti del pavimento. Tali materiali stanno riscuotendo un forte interesse in tutta Europa, soprattutto quando sono applicati su superfici tradizionali, perché sono autopulenti, assorbono molti agenti inquinanti nell’aria e svolgono un effetto antibatterico, trasformando le superfici su cui vengono applicate in elementi multifunzionali10.

Per effetto delle radiazioni solari, l’anatasio, una particolare forma minerale del biossido di titanio (TiO2), agendo da fotocatalizzatore, accelera il processo di ossidazione aiutando gli agenti inquinanti a decomporsi in sali inorganici solubili in acqua, combinando l’effetto antinquinante con l’effetto antibatterico. In particolare l’ossido nitrico (NOx), il particolato (PM10) o il VOC (composti organici volatili) si trasformano in sostanze innocue, sia per gli uomini che per l’ambiente, come il nitrato di sodio (NaNO3), il carbonato di sodio (CaNO3) o il carbonato di calcio (CaCO3). La superficie del calcestruzzo è la più utilizzata per il processo di fotocatalisi, poiché la sua porosità aiuta a massimizzare gli effetti della reazione fotocatalitica, favorendo l’assorbimento degli elementi tossici.

Il calcestruzzo biodinamico, rivestimento esterno degli edifici.

In Italia, un importante risultato è dato dal calcestruzzo biodinamico, i.active Biodynamic, nato dalla collaborazione sinergica del mondo della ricerca con l’industria e utilizzato per il rivestimento esterno del Padiglione Italia all’Expo 2015 di Milano. Il principio attivo fotocatalitico presente nel calcestruzzo consente di catturare alcuni inquinanti presenti nell’aria, trasformandoli in sali inerti e contribuendo così a liberare l’atmosfera dallo smog.

La malta è costituita per l’80% da aggregati riciclati che danno una lucentezza superiore ai cementi bianchi tradizionali, mentre la sua dinamicità è determinata dalla formula speciale, facilmente lavorabile, che consente di ottenere forme complesse. Grazie a questa lavorabilità, i.active Biodynamic è in grado di penetrare nei vari interstizi garantendo una straordinaria qualità delle superfici. L’impiego di questo cemento in spazi chiusi può permettere di sfruttare le sue proprietà antibatteriche in ambienti interni come mense, alberghi, ristoranti, ospedali e in generale in ambienti speciali con contaminazione biologica controllata.

Riferimenti

“Cemento biodinamico”, document available at: italcementi.

De Martino, E. (2016), Palazzo Italia Expo: soluzioni costruttive innovative poste al vaglio di un’analisi critica. Tesi di Laurea Università di Bologna, Corso di Studio in Ingegneria civile.

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