La progettazione computazionale per le facciate adattive

Alcune delle moderne sperimentazioni e studi per l’architettura parametrica ci mostrano il livello del potenziale sviluppo delle facciate adattive smart, grazie al design computazionale. Attraverso questo approccio, è possibile tradurre in architettura l’aspetto della multifunzionalità presente in natura. L’architettura contemporanea parametrica trae ispirazione dai diversi livelli di organizzazione biologica e reticolare di alcuni organismi cellulari e dei sistemi presenti in natura. Le soluzioni e le funzioni proposte in natura, ed elaborate nel corso di milioni di anni, possono aiutare a realizzare un’unica struttura gerarchica a più livelli, in grado di affrontare e risolvere i problemi di adattamento climatico ed energetico di un edificio, con l’obiettivo di realizzare una casa resiliente. Leggi tutto “La progettazione computazionale per le facciate adattive”

Le facciate tessili bioclimatiche negli edifici

Avete mai sentito parlare di facciate tessili bioclimatiche negli edifici? Avete mai visto la facciata di un edificio muoversi col vento? Sì, avete capito bene. La facciata o il prospetto di un’edifico sul quale si vedono movimenti ondulatori, proprio come se reagisse all’azione del vento, allo stesso modo di una tenda di stoffa. In alcune città del mondo, questo particolare effetto caratterizza da qualche anno l’aspetto di alcuni edifici, le cui facciate cinetiche e dinamiche cambiano il volto dell’ambiente costruito.  Leggi tutto “Le facciate tessili bioclimatiche negli edifici”

Materiali edili a cambiamento di fase e fonti alternative energetiche

Una tecnica elaborata dalla NASA e in fase di sviluppo per realizzare edifici ad efficenza energetica, consiste nell’utilizzo di materiali edili a cambiamento di fase. Questi materiali innovativi sono una buona soluzione da impiegare in architettura sostenibile. Essi infatti rappresentano un sistema interessante e intelligente per mitigare le fluttuazioni quotidiane delle temperature ambientali e quindi ridurre il consumo di energia degli edifici. 

I materiali a cambiamento di fase possono essere utilizzati sia per migliorare le prestazioni delle soluzioni di sistema in modo isotermico – definendo il calore latente la quantità di energia scambiata durante una transizione di fase, per esempio nei sistemi e durante le fasi di riscaldamento e raffreddamento – sia per migliorare le prestazioni nell’involucro dell’edificio.  Leggi tutto “Materiali edili a cambiamento di fase e fonti alternative energetiche”

Risparmiare energia con il vetro selettivo ad alta efficienza energetica

Vetri cromogenici

I materiali innovativi hanno un impatto positivo per quanto riguarda l’involucro dell’edificio. Le superfici vetrate ad alta efficienza energetica con i vetri selettivi, per esempio, hanno un ruolo fondamentale nella gestione della luce diurna e della temperatura interna. Tuttavia, l’ottimizzazione dell’assorbimento della radiazione solare dipende da una molteplicità di fattori che vedremo tra poco.

In ogni caso, per quanto riguarda la forbice tra la dispersione di calore e l’esigenza di illuminazione da luce naturale è risolta positivamente con l’utilizzo di vetro selettivo bassoemissivo magnetronico e pirolitico, e dai vetri elettrocromici, fotocromici, termocromici, cioè cromogenici, per la gestione delle temperatura e della luce naturale incidente sull’edificio. Leggi tutto “Risparmiare energia con il vetro selettivo ad alta efficienza energetica”

Il Padiglione Italia di Milano e il cemento biodinamico

Un edificio innovativo è rappresentato dal Padiglione Italia di Milano, per il cui rivestimento è stato utilizzato il cemento biodinamico.

I prodotti fotocatalitici sono un’innovazione contemporanea e svolgono un ruolo importante per ridurre l’inquinamento grazie alla loro tecnologia, che gli consente di essere utilizzati in diversi casi: piastrelle, calcestruzzi, vernici e rivestimenti del pavimento. Tali materiali stanno riscuotendo un forte interesse in tutta Europa, soprattutto quando sono applicati su superfici tradizionali, perché sono autopulenti, assorbono molti agenti inquinanti nell’aria e svolgono un effetto antibatterico, trasformando le superfici su cui vengono applicate in elementi multifunzionali.

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