Risparmiare energia con il vetro selettivo ad alta efficienza energetica

Vetri cromogenici

I materiali innovativi hanno un impatto positivo per quanto riguarda l’involucro dell’edificio. Le superfici vetrate ad alta efficienza energetica con i vetri selettivi, per esempio, hanno un ruolo fondamentale nella gestione della luce diurna e della temperatura interna. Tuttavia, l’ottimizzazione dell’assorbimento della radiazione solare dipende da una molteplicità di fattori che vedremo tra poco.

In ogni caso, per quanto riguarda la forbice tra la dispersione di calore e l’esigenza di illuminazione da luce naturale è risolta positivamente con l’utilizzo di vetro selettivo bassoemissivo magnetronico e pirolitico, e dai vetri elettrocromici, fotocromici, termocromici, cioè cromogenici, per la gestione delle temperatura e della luce naturale incidente sull’edificio. Leggi tutto “Risparmiare energia con il vetro selettivo ad alta efficienza energetica”

Ecco il metodo universale per ottenere l’efficientamento energetico degli edifici

L’Architettura sostenibile è un paradigma sempre più indispensabile in edilizia, perché gli edifici sono una delle fonti principali di inquinamento del pianeta. Ma costruire edifici green con materiali resilienti non sempre è possibile. Però c’è un  metodo universale per realizzare un edificio biotecnologico, efficiente e sostenibile.

Lo sviluppo industriale e tecnologico ha consentito all’uomo di spostarsi velocemente di continente in continente, di sfruttare la luce artificiale in assenza di luce naturale, di godersi edifici caldi o freddi a seconda delle condizioni climatiche, di raggiungere lo spazio cosmico. Leggi tutto “Ecco il metodo universale per ottenere l’efficientamento energetico degli edifici”

L’impatto ambientale di un edificio. La carbon footprint e gli edifici a energia quasi zero

La maggior parte degli edifici costruiti ha un’impronta di carbonio positiva, dannosa per l’ambiente e inquinante. Per ridurre la carbon footprint è nato un nuovo parametro il cui acronimo è nZEB, Edificio a Energia Quasi Zero.

La carbon footprint (letteralmente, “impronta di carbonio”) è un parametro che viene utilizzato per stimare le emissioni di gas serra causate da un prodotto, da un servizio, da un’organizzazione, da un evento, da un individuo. Sono espresse generalmente in tonnellate di CO2 equivalente ovvero prendendo come riferimento per tutti i gas serra, l’effetto associato alla CO2 assunto pari a 1. Secondo le indicazioni del Protocollo di Kyoto, i gas serra che devono essere presi in considerazione sono: Leggi tutto “L’impatto ambientale di un edificio. La carbon footprint e gli edifici a energia quasi zero”

Il Padiglione Italia di Milano e il cemento biodinamico

Un edificio innovativo è rappresentato dal Padiglione Italia di Milano, per il cui rivestimento è stato utilizzato il cemento biodinamico.

I prodotti fotocatalitici sono un’innovazione contemporanea e svolgono un ruolo importante per ridurre l’inquinamento grazie alla loro tecnologia, che gli consente di essere utilizzati in diversi casi: piastrelle, calcestruzzi, vernici e rivestimenti del pavimento. Tali materiali stanno riscuotendo un forte interesse in tutta Europa, soprattutto quando sono applicati su superfici tradizionali, perché sono autopulenti, assorbono molti agenti inquinanti nell’aria e svolgono un effetto antibatterico, trasformando le superfici su cui vengono applicate in elementi multifunzionali.

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Il grattacielo Heal-BERG in California

Nato da un’idea dei progettisti Luca Beltrame e Saba Nabavi Tafreshi dell’Università della California, l’Heal-BERG, premiato con una menzione d’onore in occasione dell’Evolo Skyscraper Competition 2017, è il futuristico grattacielo della salute (da heal, che in inglese significa guarire) che probabilmente non verrà mai costruito. È un progetto che riprende le forme di un iceberg, asettico quanto basta e minimalista, ma con un baricentro verde e multi sfaccettato.

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